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Medio Oriente: gli Alpini della “Taurinense” insieme ad enti e organizzazioni di volontariato uniti a sostegno della popolazione locale del sud del Libano Attualità zonarcs 

Medio Oriente: gli Alpini della “Taurinense” insieme ad enti e organizzazioni di volontariato uniti a sostegno della popolazione locale del sud del Libano

 

Prosegue incessante la solidarietà del contingente militare italiano UNIFIL insieme ad enti e associazioni di volontariato italiane a favore della popolazione del sud del Libano che continuano ad essere in difficoltà per le continue tensioni nella delicata area mediorientale. Il loro lavoro ha consentito in questi ultimi mesi di raccogliere e distribuire nel sud del Libano tonnellate di aiuti umanitari tra medicinali, indumenti, beni di prima necessità e materiali didattici, informatici e sanitari.

Fondamentale resta la rete degli enti del terzo settore che vede in prima linea organizzazioni no-profit della Campania come l’Associazione Ampio Raggio Odv e l’Inner Wheel Club di Benevento ma anche il Coordinamento Operativo Nazionale Interforze Tutela Ambientale (C.O.N.I.T.A.), l’Accademia O.E.D.A. (Accademia Austriaca-Tedesca), l’Associazione Nazionale Alpini Sezione di Torino, il Gruppo di Rivoli dell’Associazione Nazionale Alpini, la Sezione di Bolzano dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, l’Istituto Nastro Azzurro decorati al Valor Militare Sezione di Cremona, il Gruppo di Torino del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, il corpo militare del Sovrano Ordine di Malta (ACISMOM), il Lions Club Rivoli Castello e l’Associazione Internazionale Regina Elena ODV Delegazione di Novara.

L’arrivo continuo degli aiuti umanitari nell’area del  sud del Libano sta avvenendo da tempo grazie al supporto del Reggimento Logistico “Taurinense”, alla piena sinergia con la Brigata Alpina “Taurinense” ed alla piena collaborazione dell’intera missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), comandata dal giugno dello scorso anno dal Generale di Divisione Diodato Abagnara (originario di Salerno) e che garantisce continuo supporto alle attività a favore della popolazione civile libanese, anche in ambito culturale come dimostrato con l’intervento di restauro e messa in sicurezza degli alpini di un’area del sito archeologico di Qana, luogo di importanza sia per la comunità cristiana libanese che per la comunità sciita, prevalente nell’area.

Un esempio concreto di cooperazione internazionale in cui professionalità, nobiltà d’animo, spirito di servizio e impegno umanitario convergono per rispondere ai bisogni di un territorio segnato da fragilità, ma sostenuto da una rete di solidarietà che non conosce pause.

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